Che differenza c’è tra cappelletti e tortellini?

Ogni volta che qualcuno nel mondo dice che tortellini e cappelletti sono la stessa cosa, un ferrarese muore dentro. Dopo esserci ripresi con un piatto di caplit in brodo, è d’obbligo spiegare le caratteristiche che distinguono i cappelletti dai tortellini.

L’origine

Se i tortellini se li contendono tra Bologna e Modena, i cappelletti vengono contesi da tutta la Romagna. Importati nella nostra Ferrara da tempi immemori, i cappelletti vengono personalizzati secondo i gusti ferraresi, diventando il piatto protagonista del pranzo di Natale.

La dimensione

L’ombelico di Venere ha ispirato i tortellini, che vengono chiusi intorno a mignoli esperti e sono piccoli. Forse la Venere che ha ispirato i cappelletti era più in carne, fatto sta che i cappelletti sono leggermente più grandi dei tortellini, tanto da essere definiti anche “tortellini grassi”. Noi preferiamo chiamarli caplit.

Il ripieno

In realtà non serve consultare libri di storia di cucina oppure sedersi a tavola muniti di righello, per capire la differenza tra cappelletto e tortellino. Basta assaggiarli. Il tortellino, nella tradizione bolognese, ha un ripieno di lonza di maiale, prosciutto crudo e mortadella, che varia da famiglia a famiglia. Anche il ripieno del cappelletto, il “batù”, viene tramandato da nonna a nipote ed è composto da carne di maiale, pollo e vitello, ma anche salame e guanciale. Tutto un altro impasto! Vi va di svelarci i segreti dei vostri cappelletti di famiglia?

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by Chiara Greco

13 thoughts on “Che differenza c’è tra cappelletti e tortellini?

  1. Walter Vitali says:

    Ma l’altra differenza fondamentale tra tortellini e cappelletti non sta nel fatto che nei primi il ripieno è crudo mentre nei caplit la carne che viene macinata per fare il batù è cotta? Mia moglie mi spiega che per questa ragione nel bolognese il ripieno si acquista già pronto dal macellaio perciò la massaia bolognese di oggi si limita a fare la sfoglia, tagliare i riquadri e chiuderci dentro il ripieno che ha trovato già pronto. La massaia ferrarese invece se lo deve preparare da sola di lì le differenze da famiglia a famiglia.

    • Chiara Greco says:

      Grazie per l’integrazione Walter, tua moglie ha perfettamente ragione. Ma anche in questo caso, c’è differenza tra tortellino e tortellino: a Bologna l’impasto è fatto con la carne cruda, a Modena invece con la carne cotta. Insomma, il mondo (culinario) è bello perchè è vario!

    • Simone says:

      Che c’entra il fatto che l’impasto sia manuale con le differenze tra famiglia e famiglia ? Perché si cucina a caso ? Cioè metti gli ingredienti a caso ? E allora a cosa serve la tradizione ? Qual è l’ingrediente che da il sapore al[l’impasto del] cappelletto ? Risposta: il salame ! A parte la noce moscata che deve essere abbondante. Quanto va cotta la carne ? Quale parte di maiale ? Quanto vitello ?
      Il risultato lo trovi quando lo assaggi, e se non ti piace poi la prossima volta cambi. Veramente esiste un dosaggio unico che è il più buono che abbia mai assaggiato e che faceva mia nonna ed ora un mio parente acquisito di Ferrara che è molto rigoroso nel mantenere la tradizione. Io non sono di Ferrara, ma sono figlio di migranti del fascismo.

  2. Simone says:

    Salve a tutti, vorrei aggiungere che, il frainteso cappelletto – tortellino è presente nell’Italia centrale in quanto dal periodo del fascismo i migranti erano soprattutto emiliani ed hanno diffuso l’uso del cappelletto e in taluni casi, anche del cappellaccio. la gente del posto, non avendo mai assaggiato i tortellini e non conoscendoli, vedendone la forma li ha scambiati per cappelletti e da lì il frainteso.

  3. Fab says:

    Ma state scherzando?!? La vera differenza tra i due è che il cappelletto è fatto solamente di formaggio e invece il tortellino di carne!!!!!

    • Nik says:

      Non diciamo stupidaggini.
      il cappelletto romagnolo è fatto di formaggio. Non certo quello ferrarese.
      E persino quello romagnolo, originariamente, conteneva carne. Leggetevi l’Artusi!

    • Filippo Venturini says:

      Hai assolutamente ragione. Vivo nel Ravennate, e posso assicurare che da noi si mangiano i cappelletti, e che di certo non si pronunciano “caplit” (d’altronde i Ferraresi non sono Romagnoli, il confine idrografrico della Romagna non li comprende) e che sono fatti col formaggio. Poi che siano in brodo o con il ragú alla bolognese, cappelletti rimangono. Per la cronaca, si dice “caplét”.

  4. alma paganelli says:

    prosciutto di parma lonza di maiale mortadella del salumificio felsineo parmigiano reggiano 36 mesi noce moscata uova sale

  5. Marioromario says:

    In realta’ il cappelletto si diversifica a seconda delle varie zone della romagna:nel ravennate ripieno di formaggi, nel forlivese carne e formaggio e poi ognuno personalizza:il formaggio puo’ essere parmigiano,ricotta,raviggiolo,misto; la carne puo’essere lonza,prosciutto,mortadella, basta spostarsi di pochi km oer trovare varianti!

  6. Matilde says:

    Qualcuno conosce il dosaggio di una particolare ricetta di cappelletti con: carne di manzo, pollo, maiale, FEGATINI, parmigiano, uovo e noce moscata ? la ricetta con l’aggiunta dei fegatini non l’ho trovata da nessuna parte, dovrebbe esssere originaria della zona di Codigoro, se non sbaglio….

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