Ingredienti (per 6-8 persone):
- farina 1 kg
- burro 200 g
- zucchero 350 g
- uova quattro
- latte un bicchiere
- lievito vanigliato per 1 kg
- scorza grattugiata di un limone
- un pizzico di sale
- zucchero in granella per decorare (facoltativo)
Ingredienti (per 6-8 persone):
I primi piatti della tradizione culinaria ferrarese sono piatti ricchi e sostanziosi, che molto hanno in comune con la cucina emiliana e la cucina mantovana (noi, che siamo di parte, possiamo dire che racchiudono il meglio delle diverse tradizioni). Il ruolo della regina è ovviamente giocato dalla sfoglia: dai cappellacci alle tagliatelle, dalle lasagne ai cappelletti, tutti i piatti “delle feste” hanno alla base una sfoglia tirata ad arte da mamme e nonne.
Alcuni giorni fa, passeggiando per il centro di Ferrara per approfittare del piacevole sole primaverile, un dolce profumo attirò la mia attenzione… Seguendone la scia con una leggera acquolina in bocca, decisi di entrare nel forno da dove proveniva.
Pur essendo passata in fretta, la primavera nel Parco del Delta del Po continua ad essere slow. In seno all’iniziativa Primavera slow, si sono raccolte tredici settimane di eventi dedicati al turismo dai ritmi lenti, dal birdwatching alla fotografia naturalistica, dal cicloturismo all’arte e alle tradizioni, passando ovviamente per l’enogastronomia e le degustazioni dei prodotti tipici del ferrarese.
Verdura dai mille volti, l’asparago può essere utilizzato in cucina per qualsiasi tipo di piatto: lo si può mangiare sia freddo che caldo e con qualsiasi abbinamento o quasi. La natura ci dona questo splendido “frutto” solamente per pochi mesi all’anno. E forse è proprio il fatto di poterli gustare solo per un periodo limitato di tempo che rende gli asparagi così buoni e fa aumentare il desiderio di cibarsene. Voi che ne dite?
La coppia ferrarese è un bene assai prezioso ed è trattata con il rispetto dovuto, come fosse una signora, sin dal 1536. Uno statuto preciso e rigido riportava le regole da seguire per la sua produzione ed è forse per questo motivo che nella sua straordinaria bontà e semplicità è arrivata fino a noi.
Nelle favole basta un bacio perché un ranocchio si trasformi in principe, nella realtà, serve molto meno. Basta friggerlo! Fritta, la rana è in grado di trasformarsi nella regina indiscussa della nostra tavola. Se qualcuno sta torcendo il naso, vuol dire non ha mai assaggiato questa prelibatezza che nel ferrarese è un prodotto tipico.
Uno dei modi per ottenere, almeno a tavola, un diversivo appagante al caldo è quello di affidarsi a ciò che la mia terra mette a disposizione: Salama da taglio alla “Ferrarese” con Melone nostrano. Voglio presentarvi questo piatto perchè trovo sia il migliore per allietare le vostre calde domeniche, magari a pranzo con gli amici, dato che il caldo nella “bassa” di Ferrara (ben 9 metri 15 centimetri e 3 millimetri su livello del mare) si fa ben sentire a causa dell’alta umidità e della poca ventilazione.
Bella stagione vuol dire anche concedersi una di quelle giornate da turista, in cui visitare la propria città con occhi nuovi, dedicandole il tempo che normalmente non le si può concedere. Una di quelle giornate è l’occasione giusta per visitare il museo archeologico e per conoscere i nostri vicini di casa di 2500 anni fa: il popolo etrusco della città di Spina.