Appuntamento con il principe ranocchio

Nelle favole basta un bacio perché un ranocchio si trasformi in principe, nella realtà, serve molto meno. Basta friggerlo! Fritta, la rana è in grado di trasformarsi nella regina indiscussa della nostra tavola. Se qualcuno sta torcendo il naso, vuol dire non ha mai assaggiato questa prelibatezza che nel ferrarese è un prodotto tipico. Noi ne abbiamo fatto una scorpacciata lo scorso weekend alla sagra Rane in Festa di Chiesa Nuova e aspettiamo con impazienza il prossimo evento che vedrà come protagonista questa deliziosa creatura.
Da non perdere, la sagra di Santa Bianca di Bondeno in cui la fine dell’estate si celebra con un ricco menù, ovviamente a base di rane. Dai tortelli al risotto, dal fritto alla pizza, ogni pietanza proposta è un’esaltazione della carne tenera e delicata della rana e delle tradizioni del territorio ferrarese (non potevano mica mancare i cappellacci con la zucca o la salamina da sugo!).
Fate ancora i difficili? Ebbene sappiate che mangiare le rane è un’usanza che risale al Medioevo e che si è diffusa nel nord Italia e in Francia. È da secoli, infatti, che i contadini delle zone acquitrinose cacciano le rane, considerate sino a qualche tempo fa un cibo povero. Ora da piatto della tradizione, la carne di rana si è trasformata in una specialità enogastronomica tipica del ferrarese e di altre località dove ci sono le risaie.
Non vi abbiamo ancora convinto? Allora non vi resta che assaggiarle. Se la linea non vi preoccupa, iniziate dalle rane fritte… Vi promettiamo che non resterete delusi! Per coloro che sono a dieta, via libera alle altre preparazioni, perché la carne di rana, oltre ad essere buona, è anche magrissima.
Siete già degli estimatori della carne di rana? Fateci sapere quali sono le vostre ricette preferite.

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